Il mostro ubriaco

Questo racconto fotografico è nato in un periodo in cui scrivevo cose solo su Modigliani: poesie, fumetti, racconti… e si collega in un certo modo ad un certo filone di racconti che sotto il titolo di Olio su tela narrano le vite e le opere di vari pittori del ‘900. Solo che Il mostro ubriaco non appartiene a questo filone, né a nessun altro, né lo farà mai: Modigliani è unico.

 

Il mostro ubriaco

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Il mostro ubriaco

La felicità è un angelo dal volto grave

La genesi di questo “fumetto” non è complessa: inizialmente nacque come poesia, poi divenne un fumetto in cui Modigliani (che è il più grande) disegna la realtà.

La felicità è un angelo dal volto grave

Rapsodia

Questo “fumetto” ha una gestazione lunghissima e strana: quando cominciai a scriverlo la mia ragazza per poco non mi lasciò, così, superstiziosamente, smisi di scriverlo; ma quando decisi di riprenderlo in mano e finirlo, la cosa si ripeté. Allora decisi che dietro c’era un qualche disegno del destino, per cui interruppi il lavoro -almeno finché lei non mi avrebbe lasciato definitivamente-, e quando lo fece terminai finalmente il lavoro, ma ormai era passato così tanto tempo che l’idea originaria si era persa per sempre.

Rapsodia

L’amore ai tempi di Cyrano – un monologo

Questo… mmh, fumetto, nacque da un testo che non è classificabile né come racconto, né come poesia (più che altro sta in mezzo a questi due, senza essere, appunto, né l’uno, né l’altro).

La storia è questa: lessi il Cyrano e mi innamorai della storia -soprattutto del fatto che fosse in rima-, e così, una domenica pomeriggio sentimentalmente triste, mi misi a riscrivere la vicenda creando un racconto rimato scritto in versi e rimontato successivamente in paragrafi -quindi, appunto, inclassificabile. In quello stesso periodo, tra le altre cose, terminai anche la mia prima raccolta di racconti (Cavatappi), e, avendo bisogno di un ultimo racconto per renderla più coerente, senza pensarci troppo aggiunsi questo racconto-slash-poesia.

Non soddisfatto, pensando che un testo non classificabile potesse diventare qualunque cosa, decisi anche di adattarlo in un fumetto -cosa che feci ma che venne così-così perché so effettivamente disegnare solo così-così, ma che ugualmente mi rese molto felice, forse tanto quanto Cyrano non è mai stato. In ogni modo, eccolo qui:

 

 

 

L’amore ai tempi di Cyrano – un monologo

Un ultimo goccio alla mia – Parte I; Prologo – Capitolo 1; L’isola di Lapter

“Ascoltaci o Signore/ perdonaci la vita intera/ Mio padre era un marinaio/ conosceva le città/ partito il mese di febbraio/ di mille mesi fa/ Mio figlio non lo ricorda/ ma lo ricorderà/ mio padre era un marinaio/ mio figlio lo sarà.”

Francesco De Gregori,Il canto delle sirene

 

“Guarda i muscoli del capitano/ tutti di plastica e di metano/ guardalo nella notte che viene/ quando sangue ha nelle vene/ Il capitano non tiene mai paura/ dritto sul cassero, fuma la pipa/ in questa alba fresca e scura/ che rassomiglia un po’ alla vita”

Francesco De Gregori, “I muscoli del capitano”

 

-Non è forse scritto “Loda il mare, ma tieniti alla tera?

-E dov’è scritto?

-Mah, un po’ ovunque… sai… il mare è un po’ ovunque.

 

Un ultimo goccio alla mia – Parte I; Prologo – Capitolo 1; L’isola di Lapter